IL 2023 DI MONTESACRO. ECCO COSA E’ SUCCESSO

Dic 6, 2023 | Sociale

IL 2023 DI MONTE SACRO

Le notizie più importanti che hanno caratterizzato, nei nostri quartieri, l’anno che sta per concludersi

di Fabrizio Ciofani e Giulia de Cataldo.

Anche questo dicembre siamo pronti a ricapitolare quel ch’è accaduto, nel territorio, negli scorsi mesi. Tre, due, uno, via.

Gennaio è cominciato col botto. Nel vero senso della parola. Infatti una serie di giochi pirotecnici annunciò il ritorno della droga nel quartiere Tufello. Un blitz della Polizia nelle case ATER di via Monte Massico portò all’arresto di tre persone e ai sospetti su altre quattordici.

A febbraio un lungo urlo di dolore sferzava invece i cieli di Valle Melaina, Tufello e Vigne Nuove, ancora nel degrado e mai pienamente riqualificate, tra aree verdi fatiscenti, campi sportivi e scuole in abbandono -via Monte Cardoneto in primis-, che non tengono il passo con i quartieri ormai “In” come Garbatella, Pigneto e Testaccio; a marzo, mazzata sulle nostre case: nuove disposizioni green europee obbligano i cittadini a intervenire sulle classi energetiche degli immobili entro pochi anni, con una spesa variabile tra i quaranta e i sessanta mila euro, che comporta un calo di valore degli stessi di circa il 20/30%.

Aprile, non ti scoprire. E infatti a metà del mese un diluvio venuto giù per qualche ora ha mandato in tilt l’impianto fognario e così Prati Fiscali si è ritrovata di colpo sott’acqua, una piccola Amsterdam con danni da milioni di euro tra case e garage allagati e veicoli da buttare.

Poi, a maggio, la carognata. Il PD di Gualtieri e Marchionne, quel PD di Elly Schlein e dei ricchi, lancia la novità più assurda degli ultimi decenni: i varchi ZTL a Monte Sacro, da attivarsi a novembre. Provvedimento folle a discapito di tanti cittadini che non possono permettersi l’auto elettrica o all’ultima moda ecosostenibile e che per questo saranno costretti a rottamare la propria non potendo più farla circolare né parcheggiare sotto casa. Una decisione che ancora oggi definiamo criminale e contro cui si è schierata l’intera popolazione, fino a portare a un momentaneo ridimensionamento delle pretese pseudoecologiche.

Giugno è stato il mese della ripartenza flop, quella della stazione FFSS Val d’Ala che anche noi ci eravamo a lungo illusi avrebbe avuto tutt’altro slancio. Si era parlato di un progetto per il 2030, di una riqualificazione in grande stile, ma che ha portato invece a nient’altro che a una spolverata e all’aggiunta di un paio di cartelli, con la riapertura della tratta per treni solo a orari scomodi e incomprensibili, quasi un vero e proprio sabotaggio da parte delle stesse Ferrovie, o del Municipio, che non ha certo la coscienza pulita sull’argomento.

«Quest’estate ce ne andremo al mare.» scriveva Franco Battiato e cantava Giuni Russo. Manco per niente, invece. Al massimo è la politica locale ad essere in ferie, ma da un anno e mezzo. Tra fontanelle tappate che sprecano preziosa acqua, una lenta moria delle edicole che quest’anno ha visto tirar giù la serranda al altre due, perfino quella di piazza Conca d’Oro, fronte metropolitana, quella stessa stazione che avrebbe dovuto essere il Klondike; tra i cassonetti popolati dai sorci, che però i giudici non ritengono pericolosi per i cittadini e anzi condannano i condomini di viale Tirreno che hanno citato il Municipio e l’Ama; tra gli incendi, i residui delle auto bruciate da mesi, fino alla clamorosa voragine apertasi in via dei Prati Fiscali, che rimarrà aperta per mesi.

Un incubo da cui si riparte a settembre, e da cui almeno noi de La Quarta proviamo a distrarci lanciandoci in una nuova avventura, quella della prima Guida del territorio interamente dedicata allo sport e che si chiamerà per l’appunto TuttoQuartiere Sport. Un’iniziativa accolta a braccia aperte dai cittadini e dalle società, che ha permesso in tempi record di realizzare un vademecum completo, dettagliato e soprattutto gratuito, distribuito da ottobre.

Ed eccoci a novembre, con il ritorno improvviso delle piogge e del vento dopo un lungo periodo di bonaccia, che porta a nuovi allagamenti e alla drammatica caduta di alberi, la più grave nel quartiere Monte Verde che ha portato alla morte di una donna.

Concludiamo allora con un augurio per Natale, che l’anno che verrà possa portare a soluzione di alcuni tra i gravi e duraturi problemi che affliggono da troppo tempo la nostra città e i nostri quartieri. Che si prendano a cuore le necessità delle famiglie senza strapazzarle per sinistri giochi di palazzo.

La Quarta sarà ancora qui a raccontarvelo. Anche nel 2024.