Il museo nell’Aranciera di Villa Borghese ha aperto eccezionalmente e gratuitamente le sue porte, offrendo visite guidate, proiezioni 3D, concerti e l’accesso libero alla mostra “Lanterne magiche”
Il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ha celebrato i suoi vent’anni di attività con una giornata speciale dedicata al pubblico. Venerdì scorso il museo ha aperto gratuitamente le proprie porte fino a sera, proponendo un ricco programma di iniziative che hanno intrecciato arte, storia, musica e tecnologia.
Situato nel cuore di Villa Borghese, in viale dell’Aranciera 4, il museo ha festeggiato il ventesimo anniversario dalla sua inaugurazione, avvenuta il 10 maggio 2006.
La giornata si è aperta in mattinata con una visita guidata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis, condotta dalla curatrice Alessandra Mauro. Nel pomeriggio, i visitatori, accompagnati da Ilenia Pansino, hanno potuto partecipare a un percorso dedicato alla storia del Casino dell’Aranciera, l’edificio che ospita il museo e che, dopo i cannoneggiamenti del 1849, fu ricostruito e trasformato in ricovero invernale per gli agrumi.

Fabrizio Corso (basso) e Furio Valitutti (chitarra)
Per l’occasione sugli schermi del museo è stato anche proiettato un video in 3D realizzato da Roma Sotterranea, che ha permesso al pubblico di esplorare virtualmente gli antichi ambienti situati nel piano interrato dell’edificio.
La serata è stata animata da due appuntamenti musicali ospitati nella Sala de Chirico. Il progetto Singing Landscapes, con Fabrizio Corso al basso e Furio Valitutti alla chitarra, ha proposto un repertorio sospeso tra folk e jazz. A seguire, Sergio Colicchio e Alessio Mancini hanno eseguito alcune delle più celebri colonne sonore della storia del cinema in un raffinato dialogo tra pianoforte e flauto.
Per tutta la durata dell’apertura straordinaria è stato inoltre possibile visitare gratuitamente la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis, curata da Alessandra Mauro e Roberto Koch con Suleima Autore. Organizzata da Cinema con la collaborazione di Contrasto e visitabile fino al 6 settembre, l’esposizione presenta per la prima volta al pubblico oltre cento fotografie firmate da protagonisti della scena internazionale quali Nobuyoshi Araki, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Henri Cartier-Bresson, Elisabetta Catalano, Tracy Emin, Luigi Ghirri, Ren Hang, Candida Höfer, Dennis Hopper e Mimmo Jodice.

Sergio Colicchio (pianoforte) e Alessio Mancini (flauto)
L’anniversario ha coinciso anche con una nuova fase per il museo, che oggi si presenta ai visitatori in una veste rinnovata grazie agli interventi realizzati nell’ambito del progetto PNRR Caput Mundi. I lavori hanno interessato il restauro e il ripristino del sistema idrico del Ninfeo, la riqualificazione illuminotecnica dell’area e una completa riprogettazione dell’apparato comunicativo e grafico delle sale, oltre all’installazione di nuove affissioni informative lungo i viali di Villa Borghese.
La collezione permanente del Museo Carlo Bilotti, ospitata al primo piano dell’edificio, comprende un importante nucleo di opere di Giorgio de Chirico e lavori di Gino Severini, Andy Warhol, Larry Rivers, Giacomo Manzù, Mimmo Rotella, Nicola Pucci, Pietro Consagra e Marion Greenstone. Al piano terra, la Sala del Ninfeo continua a ospitare mostre e progetti espositivi che confermano il ruolo del museo tra i principali punti di riferimento dell’arte contemporanea nella Capitale.
L’iniziativa è stata promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
[di Giuditta Mattace]











