A EMPOLI IL VIAGGIO FUTURISTICO DI EXOPERA: OPERA DANCE MUSIC PORTA LA MUSICA OLTRE IL TEMPO TRA LIRICA, ORCHESTRA ED ELETTRONICA

Lug 9, 2026 | Cultura

Dopo il concerto dei giorni scorsi a Empoli, il progetto firmato da Roberto Passoni, Cristian Labelli e Simone Di Leonardo racconta un futuro immaginario in cui l’umanità riscopre nelle proprie radici musicali la forza delle emozioni

Se un giorno l’umanità dimenticasse le proprie canzoni, le proprie opere, le melodie che hanno accompagnato intere generazioni cosa resterebbe della nostra identità?

È da questa domanda, sospesa tra fantascienza e riflessione sull’uomo, che è nata EXOPERA, il nuovo spettacolo di Opera Dance Music, una produzione che ha portato in scena un incontro inedito tra il respiro della lirica, la ricchezza dell’orchestra e le atmosfere elettroniche del presente. Un’evoluzione naturale del percorso iniziato dalla formazione, già impegnata nel dialogo tra repertorio classico e linguaggi contemporanei. Non una semplice rilettura del passato, ma una nuova forma di spettacolo in cui la musica diventa memoria, visione e racconto.

Dopo il grande concerto di Siena, le note di EXOPERA hanno attraversato, nei giorni scorsi, anche il palcoscenico di Empoli, accompagnando il pubblico in un viaggio sospeso tra passato e futuro, dove la grande tradizione musicale incontra le sonorità elettroniche contemporanee. Nel Parco di Serravalle si sono esibiti Roberto Passoni (dj e producer), Stefano Gagliardi (tenore, che ha confermato le proprie qualità vocali e interpretative, esibendosi con eleganza esecutiva e intensità espressiva), Hiroko Morita (soprano), Cristian Labelli (alla direzione dell’Italian Academy Orchestra), Simone Di Leonardo (chitarrista) e Giorgio Labagnara (pianoforte e synth), protagonisti di una performance che ha saputo unire interpretazione, ricerca musicale e innovazione scenica.

Gli artisti di ODM _ EXOPERA

Dietro questa nuova produzione ci sono Roberto Passoni, Cristian Labelli e Simone Di Leonardo, tre figure unite dalla volontà di superare i confini tradizionali tra generi musicali. Passoni, producer e dj con una lunga esperienza nella scena elettronica internazionale, ha costruito il proprio percorso sulla ricerca di nuove connessioni tra linguaggi differenti. La sua visione ha dato origine a un modo diverso di avvicinare il pubblico alla musica classica e operistica, portandola dentro una dimensione contemporanea. Accanto a lui, Cristian Labelli e Simone Di Leonardo contribuiscono alla costruzione musicale e produttiva di un format che mette in relazione composizione, arrangiamento, tecnologia e spettacolo dal vivo.

Da questo incontro è nata una nuova identità sonora, un linguaggio capace di custodire la memoria senza rimanere prigioniero del passato. Il nome EXOPERA, infatti, racchiude proprio questa idea: ciò che sopravvive dell’espressione artistica umana quando il tempo ha trasformato tutto il resto. L’obiettivo non è fondere semplicemente stili diversi, ma creare una nuova esperienza capace di parlare a pubblici di generazioni differenti.

La storia di EXOPERA conduce lo spettatore in un domani lontano, in cui il progresso tecnologico ha finito per cancellare ciò che per secoli ha definito la sensibilità umana: la capacità di creare e condividere musica. In questo scenario immaginario, i tre “ricercatori” del suono hanno intrapreso un viaggio alla ricerca delle testimonianze artistiche lasciate dall’uomo e tra archivi dimenticati e frammenti recuperati riaffiorano melodie immortali, pagine orchestrali e suggestioni elettroniche appartenute a epoche diverse.

EXOPERA, inoltre, accompagna il pubblico attraverso tre momenti narrativi, ognuno legato a una diversa dimensione dell’esperienza umana. Il primo capitolo racconta la frattura, la perdita, il momento in cui il legame con il passato sembra interrompersi. Le grandi pagine della tradizione lirica e sinfonica diventano il simbolo di una memoria che rischia di dissolversi. Il secondo rappresenta il ritorno alla vita: la scoperta che ciò che sembrava perduto può ancora generare energia, bellezza e meraviglia. La musica torna a respirare attraverso nuove interpretazioni e nuove sonorità. Il percorso si conclude con una fase di trasformazione, nella quale la memoria non viene soltanto recuperata ma diventa il punto di partenza per qualcosa di completamente nuovo.

Lo spettacolo di EXOPERA

Nondimeno, sui palchi convivono tre dimensioni che raccontano tre aspetti dell’essere umano. La voce lirica porta con sé la forza più antica del racconto: l’emozione pura. L’orchestra rappresenta il patrimonio costruito nei secoli, la grande eredità della cultura musicale. L’elettronica, invece, apre una finestra verso nuovi territori sonori, trasformando il rapporto tra musica e tecnologia. E durante lo spettacolo questi elementi non si limitano a convivere ma dialogano, si trasformano e costruiscono una narrazione spettacolare fatta di suoni, immagini e suggestioni.

La sfida di Opera Dance Music è quella di rendere la musica un luogo da attraversare e con EXOPERA come nuovo progetto lo spettatore è coinvolto non soltanto attraverso l’ascolto ma anche attraverso una dimensione visiva ed emotiva più ampia, dove ogni elemento contribuisce a costruire un viaggio. Un ponte tra epoche diverse, costruito con le note del passato e lo sguardo rivolto al futuro.

Perché la musica può cambiare forma, può attraversare strumenti e tecnologie sempre nuove, ma conserva intatta la sua funzione più importante: ricordare all’uomo chi è.

Opera Dance Music e EXOPERA sono presenti anche su YouTube e Spotify.

Website: https://operadancemusic.com/. Profilo Instagram: https://www.instagram.com/ex.opera.

[di Giuditta Mattace]