JOVANOTTI ACCENDE CATANZARO: UNA FESTA SENZA CONFINI, CON LA CALABRIA NEL CUORE

Set 10, 2026 | Cultura

Alla Calabria Music Arena L’Arca di Loré diventa energia pura: Lorenzo trascina migliaia di persone in un viaggio tra pop, elettronica, tradizione e libertà

Catanzaro per una sera è diventata una città da vivere a volume altissimo. Il 22 agosto scorso la Calabria Music Arena, nella località di Germaneto (CZ), ha accolto il Jova Summer Party, trasformando il concerto di Lorenzo Jovanotti in una gigantesca parentesi di energia, movimento e condivisione. L’ “Arca di Loré” non è arrivata semplicemente in Calabria: ha aperto le sue porte e ha fatto salire a bordo un’intera comunità.

Jovanotti è apparso esattamente per quello che continua a essere: un artista capace di non stare fermo dentro la propria storia. La sua forza non è soltanto nella voce o nella capacità di tenere il palco, ma nel talento quasi istintivo di trasformare una folla in un unico organismo, alternando accelerazioni, sorrisi, memoria, improvvisazione e quella contagiosa voglia di festa che da sempre è una delle sue firme. Quando Lorenzo prende il comando, il concerto perde i confini del semplice spettacolo e diventa esperienza.

Attorno a lui, una tavolozza musicale senza recinti. Federico Scavo ha portato il suo battito elettronico, preparando il terreno alla festa; Molella ha riannodato il filo della grande dance italiana con l’energia di chi conosce perfettamente l’arte del coinvolgimento. Chiello ha aggiunto la sua ruvida sensibilità pop, mentre il gruppo musicale colombiano Ghetto Kumbé ha spalancato una finestra sonora sulla Colombia, facendo incontrare percussioni, elettronica e ritmo. Maddalena ha inserito una nota più intima e contemporanea, dimostrando quanto il Jova Summer Party sappia lasciare spazio anche alle nuove sensibilità. Davide Ambrogio ha portato sul palco la forza ancestrale della Calabria, trasformando memoria e tradizione in materia musicale viva. E Francesco Giannini, giovane musicista calabrese, ha rappresentato forse il momento più identitario della serata: la sua rilettura in dialetto di “So solo che la vita” ha permesso alla voce di Jovanotti di incontrare quella della terra che lo stava ospitando.

È proprio qui che Catanzaro ha giocato la sua partita migliore. Una macchina organizzativa imponente ha accompagnato l’arrivo di un pubblico numerosissimo, con parcheggi dedicati, navette, percorsi pedonali e un articolato piano della mobilità predisposto dall’amministrazione. La città ha saputo governare la dimensione eccezionale dell’appuntamento senza farsi travolgere dai suoi numeri, dimostrando di poter sostenere un evento di portata nazionale e trasformarlo in un’occasione di immagine e accoglienza.

E poi c’è Lorenzo. Instancabile, ironico, generoso, capace di passare dal sussurro alla deflagrazione, Jovanotti continua a possedere una qualità rara: quella di far sembrare personale una festa condivisa da migliaia di persone. A Catanzaro ha rimesso in moto la sua macchina della meraviglia e ha lasciato dietro di sé non soltanto canzoni, ma la sensazione di aver partecipato a qualcosa che non poteva essere replicato identico altrove.

Adesso l’Arca punta verso la destinazione finale. Dopo la tappa di Bari dell’8 settembre, il Jova Summer Party chiuderà il viaggio a Roma, con due appuntamenti al Circo Massimo: il 12 e il 13 settembre prossimi. Due date già consegnate all’attesa del grande finale: Roma è pronta a raccogliere l’ultima, potentissima onda di questa estate targata Jovanotti.

[di Giuditta Mattace]