L’ACUFENE QUEL RONZIO CHE NON TI DA TREGUA

Ott 26, 2026 | Sociale

Ora sappiamo che Udilife può aiutarvi ad alleviare questo fastidioso problema
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Spesso accade di avere ronzii nell’orecchio che pensiamo provengano dall’ambiente esterno ma sono solo dentro di noi, dottore cos’è l’acufene?
R. L’acufene, comunemente noto come tinnito, è la percezione di un suono — che può essere un fischio, un ronzio, un fruscio o un battito — in assenza di uno stimolo acustico esterno. In parole semplici, è come se il nostro cervello “inventasse” un rumore. Può interessare un solo o entrambi gli orecchie, ed essere costante o intermittente. Non si tratta di una malattia in sé, ma di un sintomo che segnala un’anomalia lungo la via uditiva, spesso a livello della coclea o delle connessioni cerebrali deputate all’udito.
Quali sono le cause?
R. Le origini possono essere molteplici e variano da persona a persona. Tra le cause più frequenti troviamo l’esposizione prolungata a rumori forti (come in ambienti lavorativi rumorosi o durante concerti), il normale processo di invecchiamento dell’orecchio (presbiacusia) e i tappi di cerume. Tuttavia, l’acufene può essere scatenato anche da problemi cervicali, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), stress psicofisico intenso, problemi circolatori o dall’assunzione di determinati farmaci ototossici.
C’è un modo di dare sollievo a questa vera e propria tortura?
R. Assolutamente sì. Chi ne soffre sa quanto questo disturbo possa influire sul sonno, sulla concentrazione e sul benessere psicologico, arrivando a diventare logorante. Oggi abbiamo a disposizione diverse strategie per interrompere il circolo vizioso dell’irritazione. Tra queste, la terapia del suono (sound therapy), che utilizza rumori bianchi o suoni rilassanti per mascherare l’acufene e distogliere l’attenzione del cervello, e percorsi di supporto psicologico o tecniche di rilassamento per ridurre la componente ansiosa associata.
Si può prevenire o curare l’acufene?
R. La prevenzione gioca un ruolo chiave: proteggere l’udito con appositi DPI (dispositivi di protezione individuale) in ambienti rumorosi e sottoporsi a controlli audiologici regolari è fondamentale. Per quanto riguarda la “cura”, molto dipende dalla causa scatenante. Se l’acufene è legato a un calo uditivo o a un deficit della percezione dei suoni, intervenire tempestivamente con soluzioni tecnologiche mirate permette non solo di recuperare l’udito, ma di attenuare drasticamente o far scomparire la percezione del fastidio.
Conosciamo l’Udilife, un’azienda leader nel campo audiologico, quanto una visita da Udilife può aiutare questo fastidioso fenomeno?
R. Rivolgersi a un centro specializzato come Udilife significa affidarsi a un percorso diagnostico completo e personalizzato. Durante la visita, i nostri audioprotesisti eseguono esami audiometrici avanzati per comprendere l’origine esatta del disturbo. Spesso, l’applicazione di apparecchi acustici moderni e di ultima generazione — dotati di specifici programmi anti-acufene — rappresenta la svolta decisiva: ripristinando i suoni ambientali che prima non si percepivano più, il cervello smette di concentrarsi sul fischio interno, restituendo finalmente serenità e silenzio a chi ne soffre.
Per saperne di più e prenotare una visita -.Udilfe – via Val di Cogne        ( fronte Metro Conca D’Oro) info 06.88812301