A ROMA GLI ANGELI SCENDONO IN MUSEO: UN VIAGGIO TRA CAPOLAVORI, FEDE E IMMAGINAZIONE AI MUSEI CAPITOLINI

Lug 21, 2026 | Cultura

Fino al 1° novembre 2026 i Musei Capitolini propongono un viaggio attraverso oltre duemila anni di rappresentazioni degli angeli. L’esposizione è dedicata alla memoria di Papa Francesco

Non hanno un volto solo, né un’unica epoca. C’è l’angelo guerriero, quello custode, il messaggero silenzioso, la presenza che accompagna l’uomo nei momenti decisivi della sua storia. Ai Musei Capitolini gli angeli smettono di essere semplici figure della tradizione religiosa per trasformarsi nei protagonisti di un percorso artistico che attraversa oltre duemila anni di cultura occidentale.

La mostra “Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo”, allestita nelle sale terrene di Palazzo dei Conservatori fino al 1 novembre 2026, costruisce un percorso che segue l’evoluzione della figura dell’angelo dall’antichità fino ai linguaggi artistici contemporanei, cambiando volto senza perdere il proprio fascino. L’esposizione è curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci ed è dedicata alla memoria di Papa Francesco, interpretando la figura dell’angelo come ponte tra il cielo e la terra.

Nelle sale si incontrano dipinti, sculture, manoscritti e reperti provenienti da musei, istituzioni culturali e raccolte private. Tra i protagonisti spiccano opere di Guercino, Pietro da Cortona, Carlo Dolci e Spadarino, accanto a testimonianze di epoca antica e a opere che giungono fino all’arte contemporanea. L’allestimento intreccia storia dell’arte, simbolismo e tradizione religiosa, mostrando come la figura dell’angelo abbia assunto significati diversi nel corso del tempo: da inviato celeste a presenza protettiva, fino a simbolo del rapporto dell’uomo con l’invisibile.

Angelo custode _ G. A. Galli detto Lo Spadarino

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre nuclei tematici che accompagnano il visitatore alla scoperta delle diverse identità dell’angelo. La prima tappa è dedicata ai Messaggeri, figure legate all’annuncio e alla trasmissione di un messaggio che mette in relazione la dimensione celeste con quella umana. La seconda guarda agli angeli Custodi, simboli di protezione e vicinanza, immagini di una presenza che affianca l’uomo nel suo cammino. L’ultima sezione, dedicata ai Viandanti, racconta invece l’angelo come compagno di viaggio e presenza in movimento, capace di evocare incontro, guida e condivisione.

Il valore della mostra sta proprio nella sua capacità di sorprendere. Non è necessario essere esperti di arte sacra per apprezzarla: il visitatore viene accompagnato in un racconto visivo fatto di colori, gesti e sguardi, dove ogni opera aggiunge un tassello a una figura che continua a parlare anche al presente.

Eros addormentato,  marmo, II sec. d.C.

Per chi visita Roma, l’esposizione rappresenta anche un’occasione per scoprire uno dei musei più importanti della città. Il biglietto comprende infatti l’accesso alle collezioni permanenti dei Musei Capitolini. Per i non residenti il costo dell’ingresso con la mostra è di 19,50 euro (intero), mentre dal 2026 i residenti a Roma e nella Città Metropolitana possono accedere gratuitamente ai Musei Capitolini, esibendo un documento d’identità, secondo le modalità previste dal museo.

In un’epoca in cui le mostre puntano spesso sull’effetto spettacolare, questa esposizione sceglie un’altra strada: invita a rallentare, ad alzare lo sguardo e a lasciarsi guidare da figure che, da secoli, popolano l’arte e l’immaginazione dell’uomo. È una visita che unisce bellezza, riflessione e storia, capace di parlare sia agli appassionati sia a chi desidera semplicemente vivere un’esperienza culturale diversa nel cuore di Roma.

Santa Francesca Romana e l’angelo _ Giovanni Antonio Galli detto lo Spadarino, Santa Francesca Romana e l’angelo, inv. 976

Per maggiori informazioni: Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori (sale terrene), Piazza del Campidoglio, tutti i giorni 9.30-19.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura); tel. 06.0608, www.museicapitolini.org

[di Giuditta Mattace]