L’Arena di Verona protagonista di una serata-evento trasmessa in mondovisione per celebrare la lirica e la cucina italiana, riconosciute patrimonio UNESCO, e per sostenere la candidatura della canzone napoletana classica, in una cornice resa ancora più suggestiva dalle Luminarie
Una notte destinata a entrare nella storia dello spettacolo e della promozione culturale italiana quella andata in scena la scorsa settimana all’Arena di Verona, impreziosita all’esterno dalle suggestive luminarie che hanno trasformato Piazza Bra in un’opera d’arte a cielo aperto, creando una cornice unica per l’evento “Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO”. Un grande spettacolo dedicato alla celebrazione del patrimonio immateriale italiano e seguito in diretta dalla Rai, che lo ha trasmesso in mondovisione.
Sul palco si sono alternati alcuni tra i più grandi protagonisti della musica e della lirica internazionale: Plácido Domingo, Vittorio Grigolo, Patti Smith, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio, Sal Da Vinci, Serena Rossi, Serena Autieri, Francesco Meli, Maria Agresta, Mattia Olivieri, Eleonora Buratto, Yusif Eyvazov, Galeano Salas e Martina Russomanno. Un cast d’eccezione che ha dato vita a un percorso artistico capace di fondere repertorio lirico, canzone italiana e tradizione napoletana in un’unica narrazione culturale, trasformando la serata in un appuntamento di grande valore artistico e simbolico.
Uno spettacolo emozionante e fortemente evocativo, che ha saputo intrecciare arte, musica, tradizione gastronomica e identità nazionale, coinvolgendo migliaia di spettatori sugli spalti e milioni di telespettatori in Italia e all’estero.
Realizzato dalla Fondazione Arena di Verona, con il contributo del Ministero della Cultura e in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero per lo Sport e i Giovani, l’evento ha celebrato due eccellenze italiane riconosciute dall’UNESCO: l’Arte del Canto Lirico Italiano e la Cucina Italiana, entrambe patrimonio immateriale dell’umanità.

Da sinistra: Enrico Molinari, Liborio Stellino, Elena Sinibaldi, Vito Maraschio, Silvia Paulicelli
A guidare il pubblico in questo viaggio tra emozioni e cultura è stata Milly Carlucci, che con la sua eleganza e professionalità ha accompagnato gli spettatori attraverso un racconto capace di intrecciare musica, tradizioni e valori identitari del nostro Paese. Da Piazza Bra, invece, Paolo Belli ha raccontato il mondo della gastronomia italiana e la preparazione della grande cena celebrativa che ha coinvolto delegati UNESCO, artisti e lavoratori della Fondazione Arena.
Lo spettacolo ha colpito anche per la sua imponenza scenografica. L’Anfiteatro è stato allestito con due grandi set dedicati all’Opera e alla Cucina italiana, offrendo al pubblico un colpo d’occhio di rara suggestione. Oltre 500 artisti tra orchestra, coro, ballerini e interpreti hanno dato vita a una delle produzioni televisive più ambiziose mai realizzate nel monumento simbolo di Verona.
Tra i momenti più intensi della serata, l’esecuzione di celebri arie operistiche in forma scenica, con costumi e allestimenti dedicati, e le interpretazioni dei grandi classici della canzone napoletana, patrimonio musicale conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Proprio dall’Arena di Verona è stato inoltre lanciato ufficialmente il percorso di candidatura della Canzone Napoletana Classica a patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO, un progetto volto a riconoscere il valore universale di una tradizione che da oltre un secolo rappresenta l’Italia nel mondo.
“Campioni del Mondo. Italia Loves UNESCO” – oltre a essere stato uno spettacolare evento in presenza e televisivo – è stato anche una significativa iniziativa culturale e diplomatica. Alla manifestazione hanno preso parte delegati UNESCO provenienti da numerosi Paesi, giunti a Verona per celebrare questi importanti riconoscimenti e condividere un messaggio universale di dialogo, valorizzazione delle tradizioni e cooperazione culturale.
La serata ha confermato ancora una volta il ruolo dell’Italia come ambasciatrice di bellezza attraverso le sue arti, la sua storia e la sua creatività. La lirica, espressione identitaria di straordinario valore culturale, e la cucina italiana, simbolo di convivialità e saperi tramandati nei secoli, sono state celebrate come autentici patrimoni dell’umanità e strumenti di dialogo tra i popoli.
A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera della manifestazione ha contribuito lo straordinario allestimento di Piazza Bra, impreziosita dalle celebri luminarie realizzate dalla storica ditta Paulicelli di Bari.
In occasione dell’evento, il sindaco del Comune di Scorrano, Mario Pendinelli, accompagnato da Vito Maraschio, promotore del Comitato “PLUS” (Parazioni Luminarie Sud), e dal presidente dello stesso comitato, il prof. Enrico Molinari, ha illustrato anche alle televisioni locali la tradizione delle caratteristiche installazioni lignee che un tempo decoravano gli spazi esterni e delle quali si trovano testimonianze già in epoca barocca. Il comune salentino, noto come la “Città delle Luminarie”, vanta infatti una storia secolare legata a queste spettacolari decorazioni: è documentato che, nel luglio del 1549, in occasione della visita a Scorrano di Isabella di Capua, moglie di Ferrante Gonzaga, ammiraglio della flotta dell’imperatore Carlo V d’Asburgo, il paese fosse addobbato a festa con straordinarie illuminazioni.
Ancora una volta, le luminarie hanno saputo valorizzare uno dei più affascinanti scorci d’Italia, il centro storico di Verona, esaltando il fascino di una notte destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva.
[di Giuditta Mattace]











