Nel centenario della nascita della grande avvocatessa, giuriste, parlamentari, magistrati ed esperti europei a confronto sui sistemi giuridici del continente. Un’iniziativa di alto profilo che rilancia, in chiave contemporanea e internazionale, la battaglia culturale e civile che Tina Lagostena Bassi ha condotto per tutta la vita.
In un momento storico in cui il tema della violenza di genere e della tutela dell’autodeterminazione delle donne è al centro del dibattito pubblico e giuridico internazionale, il Congresso internazionale “Consenso vs violenza: uno sguardo comparato negli ordinamenti europei. Riflessioni e prospettive nel centenario di Tina Lagostena Bassi”, svoltosi a Roma a Palazzo Valentini l’11 giugno scorso, ha rappresentato un’iniziativa di straordinario valore culturale, scientifico e civile.
Promosso dalla Fondazione Tina Lagostena Bassi, dalla Fondazione Mario Lana per i diritti umani, dall’Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani ETS e dall’IDHAE – Institut des Droits de l’Homme et des Études Européennes, il convegno ha avuto il merito di affrontare una delle questioni più complesse e attuali del diritto contemporaneo: il rapporto tra consenso e violenza sessuale, attraverso una prospettiva autenticamente comparatistica e sovranazionale.
L’iniziativa ha assunto un significato ancora più profondo poiché organizzata in occasione del centenario della nascita dell’avvocata Tina Lagostena Bassi, figura simbolo della lotta per i diritti delle donne in Italia. Il suo nome continua a rappresentare una delle pagine più importanti dell’evoluzione della coscienza giuridica del Paese. La sua azione professionale e culturale contribuì infatti a modificare il modo stesso in cui la società italiana guardava ai reati sessuali, alla dignità delle vittime e alla necessità di un approccio rispettoso della libertà e dell’autodeterminazione femminile.
Proprio per questo il ruolo della Fondazione Tina Lagostena Bassi merita un particolare riconoscimento. Attraverso attività di studio, sensibilizzazione e promozione culturale, la Fondazione sta infatti proseguendo con determinazione quella battaglia di civiltà che Tina Lagostena Bassi aveva iniziato decenni fa, mantenendone viva l’eredità e adattandola alle nuove sfide poste dall’evoluzione sociale e normativa.

Palazzo Valentini, tavolo dei relatori
Il carattere internazionale dell’evento costituisce uno degli aspetti più significativi del congresso. Non è infatti frequente assistere in Italia a iniziative capaci di riunire, in un unico contesto, esperti provenienti da diversi Paesi europei per confrontare modelli normativi, orientamenti giurisprudenziali e prospettive culturali in materia di consenso e violenza sessuale. La comparazione tra ordinamenti giuridici rappresenta oggi uno strumento indispensabile per comprendere l’evoluzione del diritto e per individuare le migliori pratiche di tutela dei diritti fondamentali.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Cristina Michetelli, consigliera dell’Assemblea Capitolina e della Città Metropolitana di Roma Capitale, di Raimondo Lagostena, in rappresentanza della Fondazione Tina Lagostena Bassi, e di Francesco Rosi, presidente della Fondazione Mario Lana per i diritti umani.
Cristina Michetelli ha evidenziato il valore dell’iniziativa non solo sotto il profilo giuridico, ma anche come occasione di crescita civile e culturale per le istituzioni e per la collettività. Il suo contributo ha richiamato l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza di genere e sulla necessità che il diritto continui ad evolversi per garantire una tutela sempre più efficace della persona. Il richiamo alla figura di Tina Lagostena Bassi e alla sua eredità ideale ha conferito ulteriore profondità a un intervento che ha saputo coniugare memoria storica e prospettive future.
Le conclusioni invece sono state affidate all’avvocato Anton Giulio Lana, presidente dell’IDHAE e figura di riferimento nel panorama della tutela dei diritti umani. Il suo intervento finale ha rappresentato una sintesi efficace delle riflessioni emerse nel corso del pomeriggio di studio, evidenziando come il confronto tra ordinamenti giuridici diversi costituisca uno strumento essenziale per l’evoluzione del diritto e per il consolidamento delle tutele poste a garanzia della persona. Lana ha richiamato con forza il valore del metodo comparatistico, sottolineando come il dialogo tra le diverse esperienze europee non debba essere considerato un mero esercizio accademico, bensì un’opportunità concreta per migliorare la qualità delle normative e rendere più efficaci gli strumenti di protezione dei diritti fondamentali. Dalle sue conclusioni è emersa una visione del diritto profondamente aperta al confronto e alla cooperazione internazionale, nella convinzione che la difesa della dignità umana e della libertà di autodeterminazione richieda un costante scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche tra istituzioni, professionisti e studiosi provenienti da contesti differenti.

Da sinistra: Raimondo Agostena Bassi, Paola Di Nicola Travaglini, Anton Giulio Lana
La moderazione dei lavori è stata affidata al giornalista RAI Giorgio Zanchini, che ha accompagnato il dibattito favorendo il dialogo tra relatori appartenenti a differenti tradizioni giuridiche e professionali.
Tra gli elementi qualificanti del congresso va segnalata la presenza di autorevoli esponenti delle istituzioni parlamentari. Gli interventi di Laura Boldrini – prima firmataria della proposta di legge sul consenso – Maria Elena Boschi e Anna Finocchiaro hanno infatti offerto un’importante prospettiva sul rapporto tra evoluzione legislativa, trasformazioni culturali e tutela dei diritti fondamentali. La partecipazione di personalità che hanno avuto un ruolo diretto nell’attività parlamentare e nell’elaborazione di riforme in materia di diritti civili ha ulteriormente arricchito il confronto, confermando come il tema del consenso e della violenza sessuale richieda una costante interlocuzione tra politica, giurisprudenza, accademia e società civile.
Sul versante giurisprudenziale, di particolare spessore è stato l’intervento di Paola Di Nicola Travaglini, consigliera della Corte di Cassazione, che ha illustrato “Gli orientamenti più recenti della giurisprudenza in materia di violenza sessuale”, offrendo una preziosa analisi delle più recenti evoluzioni della giurisprudenza italiana. Nondimeno, Andrea Catizone, presidente della Fondazione Tina Lagostena Bassi, è intervenuta sul tema “La natura del consenso nei reati di violenza sessuale”, affrontando il delicato rapporto tra consenso, libertà personale e configurazione delle fattispecie penali.
La seconda sessione dell’evento invece è stata dedicata alla comparazione con gli ordinamenti europei e ha rappresentato il cuore internazionale del congresso. Dominique Attias, avvocata del Foro di Parigi e presidente della European Lawyers Foundation, ha illustrato “La legislazione francese in materia di consenso”, offrendo una panoramica dell’esperienza francese. Benjamin Bovy, avvocato a Bruxelles e assistente presso l’UCLouvain, ha affrontato il tema “Il consenso nei reati a carattere sessuale nel diritto belga”, presentando le peculiarità dell’ordinamento belga. Infine, Giulia Jaeger, avvocata di Lussemburgo e segretaria generale dell’IDHAE, ha illustrato “Le prospettive della normativa lussemburghese”, evidenziando le possibili evoluzioni della disciplina nel Granducato.
Il congresso romano ha dimostrato come il diritto comparato possa trasformarsi in un concreto strumento di crescita civile e democratica. Nel centenario della nascita di Tina Lagostena Bassi, il confronto tra le diverse esperienze europee ha assunto il valore di un autentico omaggio alla sua lezione professionale e umana: quella di una donna che ha saputo fare del diritto uno strumento di emancipazione, giustizia e libertà. Una lezione che continua ancora oggi attraverso l’impegno delle fondazioni promotrici e di tutti coloro che, come noi, credono che la tutela dei diritti umani debba alimentarsi del dialogo, della conoscenza e del confronto internazionale.
[di Giuditta Mattace]











