MOLE ANTONELLIANA, UN ASCENSORE NEL CIELO DI TORINO: DENTRO IL MUSEO DEL CINEMA LA MERAVIGLIA PRENDE FORMA

Nov 6, 2026 | Cultura

Dalla corsa panoramica a 85 metri d’altezza alle atmosfere dei grandi capolavori cinematografici: un monumento nato per essere una sinagoga è diventato uno dei luoghi culturali più affascinanti d’Italia

La Mole Antonelliana non ha bisogno di effetti speciali per lasciare a bocca aperta: li ha già tutti nella sua architettura. Basta varcare l’ingresso per ritrovarsi davanti a uno spazio che sembra non avere confini, dove la cupola si innalza per oltre cento metri e l’ascensore panoramico attraversa il vuoto con una spettacolare corsa verticale. Ma la vera sorpresa è che, una volta entrati, non si è ancora visto tutto.

Ai piedi di questa straordinaria struttura prende vita il Museo Nazionale del Cinema, un percorso espositivo che conduce tra manifesti d’epoca, apparecchiature storiche, scenografie, fotografie e capolavori della settima arte. Qui l’ingegno architettonico incontra la fantasia cinematografica, regalando a Torino uno dei luoghi culturali più singolari e riconoscibili d’Italia.

Un’ascesa spettacolare sopra i tetti della città

Il protagonista di una delle esperienze più emozionanti della visita è senza dubbio l’ascensore panoramico. Inaugurato nel 1961, in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia e rinnovato nel 1999, sale all’interno della cupola attraversando verticalmente gli spazi del museo. Bastano 59 secondi per raggiungere il Tempietto panoramico, situato a 85 metri d’altezza.

La Mole – vista dall’interno

La cabina, con il suo suggestivo percorso verticale, offre una prospettiva insolita sulla struttura interna della Mole: le dimensioni dell’edificio si rivelano progressivamente durante la salita, mentre lo sguardo si apre sulla città. Una volta arrivati in cima, Torino si mostra in una prospettiva privilegiata, con i tetti, il corso del Po e, nelle giornate limpide, l’arco delle Alpi a fare da straordinaria cornice.

Non si tratta soltanto di raggiungere un punto panoramico: è anche un’occasione per osservare da vicino l’audacia architettonica di un edificio che, per dimensioni e concezione, ha segnato profondamente la storia della città.

Da sinagoga a monumento simbolo: la storia della Mole

Dietro la silhouette inconfondibile della Mole si nasconde una vicenda ricca di cambiamenti. Il progetto venne affidato nel 1862 all’architetto Alessandro Antonelli dalla Comunità Israelitica torinese, che intendeva realizzare una grande sinagoga. L’ambizione progettuale di Antonelli portò progressivamente a modificare dimensioni e caratteristiche dell’edificio, con un aumento considerevole dei costi.

La comunità ebraica decise infine di non proseguire il finanziamento e nel 1877 il cantiere passò al Comune di Torino, che ne assunse la realizzazione. La costruzione venne completata nel 1889, dopo la morte dell’architetto, sotto la direzione del figlio Costanzo Antonelli.

La Mole – ascensore

La Mole, alta originariamente 167,5 metri, divenne un’opera architettonica straordinaria, destinata inizialmente a ospitare il Museo Nazionale dell’Indipendenza Italiana.

Ma nella storia di questo monumento c’è anche una donna che ha cambiato il suo destino culturale: Maria Adriana Prolo. Storica, collezionista e appassionata di cinema, nel 1941 iniziò a raccogliere materiali, documenti e testimonianze con l’ambizioso progetto di creare un museo dedicato alla settima arte. La sua tenacia e la sua visione resero possibile la nascita del Museo Nazionale del Cinema, inaugurato inizialmente a Palazzo Chiablese nel 1958 e trasferito nella Mole Antonelliana il 20 luglio 2000. Senza il suo lavoro, l’attuale museo non avrebbe avuto la straordinaria collezione che oggi custodisce.

Dentro il Museo: quando il cinema diventa un’esperienza

La visita al Museo Nazionale del Cinema è costruita come un percorso immersivo che accompagna il pubblico attraverso la storia delle immagini in movimento. Non si tratta di una semplice esposizione di oggetti: gli spazi architettonici diventano parte integrante del racconto, mentre installazioni, proiezioni, fotografie, manifesti e materiali originali restituiscono l’evoluzione del linguaggio cinematografico.

Dalle lanterne magiche ai primi dispositivi ottici, dalle origini del cinema agli effetti speciali, il percorso permette di comprendere quanto lavoro, creatività e innovazione si nascondano dietro ogni immagine proiettata sul grande schermo.

La visita diventa un’occasione per ritrovare personaggi, atmosfere e immagini entrate nell’immaginario collettivo, ma anche per scoprire come nasce la magia del cinema, dalle prime sperimentazioni alle tecnologie contemporanee.

Chi gestisce il Museo e chi lo dirige

Il Museo Nazionale del Cinema è gestito dalla Fondazione Maria Adriana Prolo – Museo Nazionale del Cinema, Archivi di Cinema, Fotografia ed Immagine, ente senza fini di lucro costituito nel 1992.

Tra i soci fondatori figurano la Città di Torino, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT, la GTT e l’Associazione Museo Nazionale del Cinema.

Il direttore è Carlo Chatrian, nominato nel settembre 2024 con un incarico quinquennale, e la presidenza della Fondazione è affidata a Enzo Ghigo. La responsabile dell’Ufficio Stampa è Veronica Geraci.

Informazioni utili per organizzare la visita

La Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, si trova in Via Montebello 20, 10124 Torino ed è aperta al pubblico il lunedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 9 alle 19, mentre il martedì è giorno di chiusura; la biglietteria termina il servizio un’ora prima della chiusura.

Il biglietto intero costa 18 euro per il museo, 9 euro per il solo ascensore panoramico e 23 euro per la formula combinata che comprende entrambe le attrazioni. Sono disponibili anche tariffe ridotte, rispettivamente di 16, 7 e 20 euro, mentre sono previste agevolazioni per i giovani dai 6 ai 26 anni e per altre categorie aventi diritto. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 5 anni e per alcune categorie (contemplate dal regolamento).

Per evitare attese, soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi, è consigliabile acquistare anticipatamente i biglietti online; si ricorda, tuttavia, che la prenotazione per il museo non garantisce la precedenza nell’accesso all’ascensore panoramico.

Tutte le informazioni e le modalità di acquisto sono disponibili sul sito ufficiale www.museocinema.it.

Una volta programmata la visita, resta soltanto da decidere da dove cominciare: dalla vertigine di una salita sospesa nel vuoto o dalle storie custodite nelle sale del museo. In entrambi i casi, la Mole offre molto più di quanto la sua celebre sagoma lasci immaginare.

C’è un dettaglio che rende la Mole particolarmente interessante: nello stesso edificio convivono due modi completamente diversi di guardare il mondo. Dall’alto, Torino si rivela attraverso la sua geografia, i suoi tetti e le montagne che ne delimitano l’orizzonte; all’interno, invece, sono le immagini cinematografiche a costruire paesaggi, epoche e universi immaginari. Tra l’ingegno di Antonelli e il sogno di Maria Adriana Prolo, questo edificio racconta anche una straordinaria capacità di reinventarsi. E forse è proprio questa la sua caratteristica più rara: essere riuscito a trasformare un progetto architettonico ottocentesco in un luogo dove la storia di una città incontra, ogni giorno, la fantasia di milioni di spettatori.

[di Giuditta Mattace]