TELEMEDICINA E INNOVAZIONE IN COSTIERA AMALFITANA: UN RICORDO DEL PROFESSOR MATTACE

Apr 20, 2026 | Cultura

A Maiori il convegno nazionale rilancia il futuro della sanità digitale anche nel segno dell’eredità scientifica di Rosario Mattace

Grande partecipazione e unanimi apprezzamenti per il convegno nazionale “Telemedicina – Dalle onde radio al Wi-Fi. Connessi per curare”, svoltosi lo scorso 16 e 17 aprile a Palazzo Mezzacapo a Maiori (SA), nel cuore della Costiera Amalfitana. Ideatore e motore dell’iniziativa il dott. Raffaele Vitagliano, presidente dell’Associazione “Lux in Midia”, medico di Assistenza Primaria della ASL Salerno e tra i precursori della telemedicina sin dai primi anni Duemila. A lui si deve un’organizzazione puntuale e lungimirante, capace di coniugare visione strategica, competenza e determinazione, dando vita a un evento di respiro nazionale che ha riunito autorevoli esponenti del mondo sanitario, accademico e tecnologico. Il suo impegno rappresenta una concreta testimonianza di come professionalità e passione possano tradursi in iniziative di elevato valore culturale e sociale.

In apertura dei lavori, particolarmente significativo è stato l’intervento da remoto del dott. Maurizio Berardelli, geriatra dell’ASL di CosenzaUniversità della Calabria, già presidente della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG), che ha reso un sentito omaggio al prof. Rosario Mattace nel venticinquesimo anniversario della sua prematura scomparsa. Il suo contributo, intenso e di elevato spessore umano e scientifico, ha restituito con efficacia la figura di Mattace quale autentico pioniere della telemedicina e dell’assistenza domiciliare, capace di anticipare con straordinaria lucidità le traiettorie evolutive della medicina a distanza. La sua eredità scientifica continua a rappresentare un punto di riferimento per i suoi Allievi, che ancora oggi ne proseguono il lavoro con competenza e dedizione, in un percorso di sviluppo proiettato al futuro ma ancorato alle intuizioni pionieristiche di chi, come il prof. Mattace, ne aveva già tracciato le linee oltre quarant’anni fa.

Promosso dall’Associazione “Lux in Midia”, con il patrocinio della Provincia di Salerno e del Comune di Maiori, in collaborazione con la C.I.M. (Confederazione Italiani nel Mondo) e numerosi partner istituzionali e tecnologici, il convegno ha visto la partecipazione di medici, docenti universitari, giuristi e specialisti del settore informatico provenienti da tutta Italia. Al centro del dibattito, un approfondito confronto multidisciplinare sul valore, le prospettive e le sfide della telemedicina, con focus che hanno spaziato dalla teleassistenza in ambito sanitario, turistico e sportivo, fino alle più avanzate applicazioni dell’intelligenza artificiale e della chirurgia robotica.

Ampio rilievo è stato riservato anche agli aspetti organizzativi e normativi, con particolare attenzione ai temi della tutela dei dati personali, della gestione dei big data e della formazione degli operatori. Tra i momenti più suggestivi, l’omaggio a Guglielmo Marconi attraverso la proiezione del documentario “Lo scrigno parlante”, ideato e prodotto da Vittorio Muscia, autore e regista di reportage e documentari, direttore artistico di Cine3.TV di Roma, a cui si è affiancata la partecipazione attiva degli studenti dell’Istituto “Marini Gioia” di Amalfi, protagonisti di un’importante esperienza formativa. Di grande interesse anche le dimostrazioni pratiche di teleassistenza, che hanno evidenziato le concrete potenzialità delle tecnologie digitali applicate alla medicina.

Nella prima giornata sono intervenuti: Luigi Di Buono, Concetta De Rosa, Antonio Coppola, Antonio Gargiulo e lo stesso Raffaele Vitagliano insieme al sindaco di Minori Andrea Reale, oltre ad Alfonso Maria Forte, Attilio Maurano e Nicola Savino. Il panel dedicato a questi ultimi tre professionisti è stato moderato dalla giornalista Cinzia Profita.

Nella seconda giornata hanno preso la parola Aristide Tortora, Pietro Montella, Mario Polichetti e Francesco Amenta, mentre la conduzione complessiva dei lavori nelle due giornate è stata affidata alla giornalista Mariangela Petruzzelli.

Le conclusioni sono state affidate all’on. avv. Federico Conte, presidente C.I.M., che ha sottolineato la necessità di costruire una sanità sempre più connessa, accessibile ed efficiente, capace di porre il cittadino al centro e di rispondere alle sfide contemporanee attraverso strumenti innovativi e una solida rete tra istituzioni, professionisti e territorio.

[di Giuditta Mattace]